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L’Istituto professionale “CABRINI” di Taranto conclude il giorno 16/02/05 il progetto “I giovani e la Shoah”, indirizzato a tutti gli alunni delle ultime classi. Il progetto è stato pensato per fornire ai ragazzi una più vasta informazione su uno dei peggiori crimini che la storia ricordi: lo sterminio del popolo ebraico. Al fine di stimolare le riflessioni e il giudizio personale, sono stati visionati filmati dell’epoca sul campo di sterminio e sul processo di Norimberga che portò alla condanna dei criminali nazisti, oltre le visioni dei film “Rosenstrasse” della regista Magarethe Von Trotte . Inoltre sono state ascoltate, sempre con l’ausilio degli audio-visivi, le testimonianze di alcuni reduci e sopravvissuti dei campi di sterminio, e sono stati letti i brani più significativi: “Se questo è un uomo” di Primo Levi, “Il silenzio dei vivi” di Elisa Springer, il “Diario di Anna Frank”, “All’alba venne il gelo” di Antonio Costello. |
Quest’ultimo, reduce di Auschwitz, dove era stato condannato come prigioniero politico dopo un rastrellamento di civili nella regione istriana, risiede oggi in provincia di Taranto, a Ginosa, è stato invitato dai docenti che hanno dato vita al progetto, per parlare agli alunni delle V classi della sua dolorosa esperienza e per rispondere alle loro domande.Parallelamente agli incontri pomeridiani guidati dalle prof. Bruni, Battista, Agnoletti, De Giorgio, Lucaselli, gli alunni della 3^B O.G.P guidati dal prof. Napolitano, hanno svolto ricerche per trovare immagini d’epoca che potessero illustrare le condizioni dei prigionieri e le loro sofferenze. Queste immagini sono state rielaborate al computer e trasformate per essere di monito alle nuove generazioni e contemporaneamente trasmettere un messaggio di civiltà e pace. |
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